Questione morale: tutti ne parlano ma pochi agiscono.

Finalmente in Calabria riscopriamo parole come questione morale e liste pulite. Sono diversi giorni che assistiamo a confronti tra il centro-destra e il centro-sinistra in merito alla volontà di candidare solo persone al di sopra di qualunque sospetto, abbiamo assistito alla coraggiosa e giusta presa di posizione da parte di alcuni dirigenti provinciali del Pdl che denunciavano il rischio di vedere candidati con la propria lista persone che di certo non hanno brillato per la propria etica. Una presa di posizione condivisibile che purtroppo non ha sortito i desiderati effetti, generando l’allontanamento di questi dirigenti come se si fossero macchiati di chissà quale reato. Non sono bastate neanche le denunce dell’On. Angela Napoli, da sempre in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta, la quale denunciava un esodo di massa sul carro dell’annunciato vincitore da parte di politici che di certo non hanno brillato per la loro moralità. Tuttavia il Pdl calabrese attraverso il suo Coordinatore regionale nonché candidato alla presidenza della regione Giuseppe Scopelliti e il suo vicario Antonio Gentile ci fanno sapere che il Pdl sarà molto attento alla questione morale e farà liste pulite: “Le nostre liste saranno espressione di rinnovamento e non ci saranno indagati per mafia e condannati, anche non definitivi, per reati contro la pubblica amministrazione”. Neanche il tempo di illudere i tanti calabresi onesti che il Pdl torna subito in se e inizia l’esodo (annunciato) di personaggi rappresentanti della vecchia politica più volte indagati e attenzionati dalla magistratura calabrese. E’ troppo facile parlare di questione morale nelle conferenze stampa salvo poi fare tutto il contrario. Ai tanti calabresi onesti che sperano in una nuova classe politica che sia in antitesi con l’attuale governo regionale non resta che rivolgersi all’unico partito che con i fatti affronta la questione morale: l’Italia dei Valori. Noi giovani di Italia dei Valori abbiamo apprezzato lo sforzo di alcuni dirigenti del Pdl al fine di avere liste pulite, questo perché la questione morale, soprattutto in una regione come la nostra, non deve essere bandiera di pochi, ma la base su cui costruire una nuova classe politica. Sensibili al futuro della nostra terra vediamo solo in Pippo Callipo l’immagine vincente di una Calabria onesta, la migliore risposta al decennio Chiaravalloti-Loiero che ha portato la nostra regione al collasso.

Gian Marco Napoli coordinatore regionale IdV giovani Calabria
Francesco Imbalzano coordinatore provinciale IdV giovani Reggio Calabria
Francesco Bruno coordinatore provinciale IdV giovani Cosenza
Domenico Servello commissario provinciale Vibo Valentia
Francesco Mannarino coordinatore provinciale IdV giovani Catanzaro

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

Lascia un commento