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Il pregiudizio, si sa, è figlio dell’ignoranza. Quella stessa ignoranza che recinta ed ovatta il pensare ed il sentire di ciascuno. Omosessuale ancora oggi è uguale a scandalo, depravazione, malattia, quasi che l’orientamento sessuale possa costituire un requisito di “classificazione” sociale ed anche umana. In realtà questa visione affonda in radici ben più nascoste, in concezioni pseudo psicologiche di massa. E si sa che il potere della "massa" è pericoloso. La proposta di legge sull’omofobia sulla quale dovrà esprimersi il voto della Camera, così come formulata, è inconcepibilmente “blanda”. Così, mentre in Italia (sollecitata da Bruxelles a recepire la direttiva 2007/78/Ce) un’aggressione motivata da questioni razziali o religiose è punita, come in tutti i Paesi occidentali, con un’aggravante specifica, nessuna previsione di legge è riservata nei confronti di una persona gay, lesbica o transessuale. Con queste pregiudiziali il Parlamento italiano rischia di commettere un'ulteriore violenza contro le persone omosessuali e transessuali vittime di numerosissimi casi di bullismo, aggressione, violenza e discriminazione. Il principio dell’uguaglianza e quello della dignità sono inscindibili all’interno della comunità sociale. La rottura di questo nesso ci fa precipitare nella costruzione di ”non persone” e verso forme insidiose di segregazione che devono inevitabilmente essere rimosse al fine di assicurare il pari godimento dei diritti per tutti, indistintamente. I Giovani IDV Calabria si affiancano alla lotta dell’Arcigay partecipando al presidio che si terrà a Reggio Calabria, convinti che nessuna distinzione sessuale possa costituire motivo di “caratterizzazione” e “categorizzazione” sociale.
Valentina Tomaselli
Responsabile comunicazione Giovani IDV Calabria