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L'INSOFFERENZA VERSO UNA SCELTA CHE ATTACCA IL SISTEMA

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Ancora una volta politici di lungo corso, candidati, ma anche giovani militanti di destra e sinistra
non perdono occasione di dispensare consigli, improvvisamente smaniano dalla voglia di far fare ai
calabresi la scelta giusta, appellandosi al voto disgiunto. Da un lato spacciano per novità
un film (disastroso) già visto, dall'altro cercano di propinare ai calabresi un'altra fregatura
dopo cinque anni di disastri. Alcuni tentano di convincere con la formula "tanto non arriverà in consiglio regionale", giustamente per chi è abituato da decenni a calcolare tutto in base a posti di potere, consulenze,
incarichi, poltrone e quant'altro, è impossibile immaginare che c'è una persona, Pippo Callipo, che non ragiona in questi termini. Sarà sembrato incredibile che qualcuno potesse fare una scelta per amore della Calabria, puntando sulle eccellenze calabresi, sui cervelli, sui giovani proprio per dar loro speranza, orgoglio, per farli restare in Calabria.Infatti gli hanno offerto la solita poltrona, sdegnatamente rifiutata.
E da li inquietanti interrogativi:che s'è messo in testa questo Callipo? Come mai rifiuta la comoda vicepresidenza?
Troppo strano davvero incontrare sulla scena politica regionale qualcuno a cui interessa solamente
rompere, scardinare, rivoluzionare questo stato di cose che ha portato la nostra regione al collasso.
Dall'altra parte addirittura siamo alle comiche; si è partiti con il candidato novità Scopelliti,
salvo poi rendersi conto che non attaccava visto che i calabresi hanno ancora gli incubi di Chiaravalloti, poi
si è passati al "modello Reggio" ma se si guarda oltre feste e concerti, ci trovi conti allo
sbando dei quali tra l'altro non è dato sapere, visto che per carità il manovratore non lo si può
disturbare e men che meno chiedergli di mostrarti i bilanci.
Certamente c'è da capirli, per chi non sa più cosa inventarsi, stentando anche a trovare
solide basi, specie di geografia, su cui instaurare qualsiasi tipo di ragionamento per il futuro
della regione, l'unica speranza che rimane è appellarsi alla più ridicola delle invenzioni in campagna elettorale: il voto utile. Non staremo certi quì a spiegare le ragioni, talmente evidenti e sotto gli occhi di tutti,per
le quali tali argomentazioni appaiono davvero ridicole. L'unica cosa che sarebbe curioso capire
è se per il 28 29 marzo tali personaggi, saranno in grado di ragionare su qualcosa di diverso? Di
cominciare a pensare cosa prospettare per il futuro dei calabresi?
Noi come Giovani IDV Calabria abbiamo preso un'altra via, che parla al cuore, all'anima dei calabresi,
stanchi, scontenti, disillusi, ma che nonostante tutto hanno ancora voglia di credere in questa
nostra terra, vogliono restare per farla risorgere dalle ceneri, scegliendo una persona nuova alla Presidenza
della Regione Pippo Callipo. Il 28 e 29 Marzo sarà tutto nelle loro mani.
E' una rivoluzione possibile, se siamo uniti, se la facciamo insieme.



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