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“La Calabria sta ripartendo e prova a mettere in mostra quanto di buono, positivo e innovativo offrono i suoi cittadini. Miss Italia nel Mondo ci offre un’opportunità consistente, una vetrina di prim’ordine. Con lo sbarco delle miss nella nostra regione ho voluto anche dare un segnale di vicinanza e di fratellanza a tutti quei corregionali che hanno lasciato la nostra terra in cerca di fortuna e che oggi hanno nostalgia e voglia di mantenere un contatto con la loro storia”. Tuonano roboanti le dichiarazioni del Presidente Scopelliti mentre cadono le ombre sulla città di Reggio Calabria ed il suo degrado. Così, mentre Lamezia Terme diventa con l’iniziativa “Trame”, il festival dei libri sulle mafie, laboratorio educativo e culturale contro la criminalità, a Reggio Calabria il 4 luglio andrà in scena una realtà falsata dallo stupore e da una pubblicitaria esposizione lontana dalla città “reale”.Nessun pregiudizio personale dai contorni morali per la scelta del “prodotto-spettacolo”, solo una sagace risposta. Presidente Scopelliti, Noi vorremmo conoscere la Calabria per i progressi esemplari, per movimenti e associazioni libere che rivalutano la nostra storia, le tradizioni e la difesa del territorio (il caso Banda Falò riguarda questo) e non solo per miss e passerelle fini a se stesse, per la civiltà e non per ignobili vicende che balzano alla cronaca nazionale. Solo così i nostri corregionali riscopriranno una Calabria plasmata sulle loro esigenze, “viva” e che non vanti primati negativi. Il segnale di vicinanza di cui lei parla deve arrivare dall’impegno e dalla responsabilità delle amministrazioni nel cooperare per risanare ferite ancora aperte. A Reggio Calabria in particolare vorremmo essere riconosciuti non sono per il chilometro più bello d’Italia ma anche per il rilancio di opere mai rese operative (il canile di Mortara di Pellaro,un caso tra tanti), per eventi culturali come centri d’attrazione, per l’efficienza nei settori dei trasporti e della viabilità urbana e non ultime delle strutture sanitarie pubbliche, per la varietà dell’offerta (turistica e lavorativa) pensata per chi viene a trovarci e non solo, per la sperimentazione di novità, per la Salerno–Reggio Calabria finalmente compiuta. Lei afferma che “la Calabria sta ripartendo” e deve anche ripartire dalla riappropriazione di un protagonismo sociale affiancato dall’intensa attività delle istituzioni.Presidente Scopelliti,un “modello” è qualcosa da “esportare”, perfezionare e sviluppare, non una confezione futile ed impropria. La vetrina che vogliamo è la Rinascita, il miglioramento e la trasformazione e non la riproposizione di modelli occasionali che oltre la visibilità di alcuni, svuotano le nostre aspettative, lasciando agonizzanti Reggio Calabria e la Calabria intera.
Valentina Tomaselli
Responsabile comunicazione Giovani IDV Calabria