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L' Australian Psychological Society afferma che "L'orientamento omosessuale non è una malattia mentale e non ci sono ragioni scientifiche per tentare una conversione di lesbiche o gay ad un orientamento eterosessuale.''
L' OMS definisce l'omosessualità una variante naturale del comportamento umano.
"Meglio appossionato di ragazze che gay."
''Finché governeremo noi, non ci saranno mai equiparazioni tra le coppie gay e la famiglia tradizionale.''
Ho deciso di aprire questa mia nota con alcune importanti affermazioni che hanno segnato l' intelligenza umana nei rispettivi ambiti di competenza.
Le prime due, messe a punto da scienziati e luminari, hanno trovato cittadinanza nel mondo scientifico e culturale.
Le ultime, messe a punto dal nostro primo ministro, sono degne dei migliori ambienti circensi e folkloristici.
Con grande volontà e fame di conoscenza ho ben deciso di documentarmi circa questo male assoluto che attanaglia la società politica italiana e, ovviamente, quella cattolica: gli omosessuali.
E con grande stupore, ho avuto modo di leggere che il termine Homosexualität, comparso sullo scenario letterale nel lontano 1800, godeva già all' epoca di scarne forme di riconoscimento ed affermazioni. Forme embrionali, per carità, ma presenti!!
Così, il mio intento è stato quello di ricostruire una linea di discontinuità rispetto al tempo passato; o, magari, tracciare una linea evolutiva che segnasse l' affermazione di diritti e valori prima negati.
Il territorio di competenza è la nostra cara Italia. E, soffermandomi su minime ''evoluzioni'' dei costumi e culturali, mi è apparso chiaro quanto sia cambiata la situazione circa tutele e riconoscimenti per gay e company...ossia, niente!
Si, un nulla di fatto! Proclami, sporadici spot tv, belle parole, discorsi sui massimi sistemi. Ecco cosa si sta facendo in teoria.
Violenze fisiche, umiliazioni, reiterate violazioni dei diritti umani, beffe e barzellette. Questo nella pratica. E se tutto questo, fosse portato avanti da un gruppetto di ''cittadini'' inetti e figli di una profonda ignoranza, forse (e dico forse) tutto questo sarebbe accettabile o comunque meno grave. Purtroppo però, non è così!
Il governo italiano e il suo primo ministro, sono attualmente la piena espressione di tale vessazioni! Strano a dirsi. Un organo istituzionale ed esecutivo, espressione di un Paese, dovrebbe quanto meno cercare di tutelare il suo popolo; e nella fattispecie mirare al raggiungimento di quella meravigliosa enunciazione di cui l' art. 3 della Cost. italiana ne è l' emblema: '' È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana...''.
Il secondo comma, precisamente! Quello più alto, migliore se vogliamo, proprio perchè pone a capo della Repubblica (intesa qui in senso lato) l' onere di attuare una uguaglianza sostanziale. E senza continuare sul piano di articoli, sentenze e interpretazioni, lampante è il dispositivo di tal terzo articolo; e qualora ci si volesse anche svincolare dal diritto, il fondamento, il rispetto, l' autenticità e la ground norma quale è la dignità umana, è qualcosa di insito in ogni persona, in ogni indivuduo....proprio per la sua stessa natura! Così, leggere nel 2011, che un Presidente del Consiglio si prende gioco da chi non condivide i suoi medesimi gusti sessuali, è umiliante. E' umiliante per chi è di sinistra e per chi è di destra, per chi è etero e chi non lo è; è umiliante per la persona. Ancor più, se questa persona, ha deciso di condividere la sua esistenza con un individuo del suo stesso sesso. Già, perchè in Italia, non c'è tutela per ''queste'' persone. Sporadici combinati disposti ci illudono che ci siano diritti, garanzie e riconoscimenti..ma non è così! Si è soli nel quotidiano, quando ci si trova per strada a dover fronteggiare umiliazioni e violenze; si è soli nell' estremo, quando un' azienda sanitaria vieta ad un convivente di star accanto al proprio partner (mgari nei periodi di ricovero ospedaliero, ossia i più brutti) proprio perchè la legge tace, la legge non c'è, la legge non riconosce a tutti gli stessi diritti. Non vediamo, non sentiamo, non accettiamo perchè non corrisponde al comune sentire! Questa è l' attuale politica che regna in Italia, soprattutto in temi riguardanti le coppie omo e il testamento biologico.
La mia non vuol esser altro che una riflessione; e forse anche un invito a non starsene immobili, paralizzati solo perchè determinate circostanze non ci toccano da vicino. Abbiamo gli strumenti, la cultura, la voglia di cambiare le cose: non deleghiamo agli altri la possibilità di non far cambiar nulla. Ciò che accade oggi, e che la politica nostrana pone in essere, è riscontrabile un vecchio film ambientato nel 1800: ''Il gattopardo''. Emblematico è un passaggio di tale pellicola: ''Occorre che cambi tutto, affinchè non cambi niente''.
In sintesi, nulla di concreto..solo tanti ''effetti annuncio''.
Carmelo Panza
Responsabile scuola e università Giovani IDV Calabria