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GIOVANI IDV REGGIO CALABRIA AL PRESIDIO “NO CARBONE”

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I Giovani IDV Reggio Calabria, sostenitori di un modello energetico sostenibile e conforme ai programmi europei nonché al relativo trattato di Kyoto del 1997 in materia ambientale, che prevede l'obbligo in capo ai paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti, ed in linea con il referendum contro la costruzione di centrali nucleari, saranno presenti al presidio a Saline Joniche sabato 29 ottobre ore 9:30 davanti ai cancelli della ex SIPI organizzato dalle Associazioni Area Grecanica, per ribadire il loro NO al carbone. Il tentativo della SEI di imporre il suo progetto oltre a rivelare una profonda ed inconcepibile non curanza della volontà degli abitanti di Saline Joniche che hanno già manifestato la loro avversione, risulta inserirsi in un quadro di generale rottura rispetto alla stessa volontà provinciale e regionale che pure hanno espresso la propria contrarietà in accordo con il Piano energetico regionale che vieta l’utilizzo del carbone. La realizzazione dell’opera ha un costo di oltre 1 miliardo di euro e si tratta di un investimento imponente che smuove appetiti clientelari e mafiosi (come fu per la Liquichimica, un mostro industriale costruito a Saline Joniche). E mentre i cittadini temono per la salute, la Sei continua ad assicurare che l’inquinamento sarà pari a zero, così come i danni per la salute.
Eppure i dubbi sul carbone 'pulito' e su una centrale ad un passo dal mare sono ancora diffusi.
E mentre l'anidride carbonica, secondo alcuni esperti, sarebbe sempre superiore alle altri fonti energetiche, per la Sei, invece, la centrale di Saline è progettata per «trattenere il 100% delle emissioni di Co2». Altro nodo ambientale è l’acqua che viene utilizzata nella centrale e viene scaricata nel mare, provocando altissimi rischi d’inquinamento. Ancora una volta l’interesse economico sembra avere la meglio finanche sulla salute dei cittadini e sulle condizioni ambientali, “vittime” di scelte pericolose, per nulla lungimiranti ed innovative, con conseguenze di lungo termine che investiranno il territorio calabrese che più che “salvaguardato” viene continuamente “messo in pericolo”. Non vogliamo e non permetteremo che il futuro energetico in Calabria abbia l’odore del carbone.


Giovani IDV Reggio Calabria












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