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Bruxelles 2 luglio 2010: Si è chiusa Venerdì 2 luglio l'esperienza della Summer School tenutasi presso il parlamento europeo a Bruxelles al quale hanno partecipato tutti i giovani dell'Italia dei valori, tra cui la delegazione Calabria (Amendola,Bisceglia,Caliò,Colonnese,De Mari,Mangiola). Tre giorni di alta formazione politica che non verranno dimenticati dai partecipanti ove a stretto contatto col gruppo parlamentare liberale ALDE hanno potuto dialogare con gli stessi componenti nonché condividere idee e concetti. A stretto contatto con gli europedupati Luigi De Magistris, Sonia Alfano, Giammaria Uggias,Vincenzo Iovine, Niccolò Rinaldi,Gianni Vattimo, nonché il portavoce nazionale Leo Luca Orlando, i giovani hanno dibattuto dalla legalità all'informazione, dalla solidarietà all'eguaglianza. Giorno 1 luglio nel pomeriggio tutte le delegazioni hanno occupato le stesse aule parlamentari per aderire da Bruxelles alla manifestazione nazionale contro la "legge Bavaglio" che umilia e mortifica il nostro apparato costituzionale nonché il sacrificio dei costituenti. Momenti aulici e di forte sentimento si sono toccati con la proiezione del documentario "dallo zolfo al carbone" di Luca Vullo che ci ha ricordato le esperienze degli italiani, di cui tanti siciliani e calabresi, emigrati in Belgio per lavorare nelle miniere di carbone 12 ore al giorno. Ciò ci ha impresso a fuoco l'idea che non saremo certo noi dell'idv che ci macchieremo del crimine di respingere chi scappa da situazioni difficili e che siamo disposti come partito a perdere voti ma non ad uccidere la gente in mare e su di ciò farci propaganda politica. Altro momento indimenticabile è stato l'intervento del PM Piergiorgio Morsini operante in sicilia e redattore di sentenze penali storiche e del giornalista Enrico Pieri che giorno dopo giorno vedono completarsi il disegno di una classe politica che mina ai principi base di uno stato di diritto: Indagabilità e informazione.Riflessioni in noi ha accesso anche l'intervento della eurodeputata fracese Sylvie Goulard, membro della commissione Affari Economici e Monetari che sottolineava l'importanza di non sottovalutare il fenomeno dilagante del nazionalismo. In uno scenario internazionale che dà scarse certezze stare arroccati con le piccole politiche interne non gioverà né allo stato, né ai cittadini dello stesso. "Un conto è essere Italia/Francia/Germania, altro conto è essere Europa Unita". E ciò tanto sul lato economico che vede una crisi che valica i confini con una facilità esorbitante, tanto sul piano dei diritti dell'uomo e sulle sue libertà fondamentali. Dalla delegazione calabria le riflessioni: Per Fotunato Mangiola (VV) "è stata una esperienza che schiarisce il mio concetto d'europa dalle macchinazioni libresce e dottrinali; ci avvicina al partito e ci unisce linea chiara e condivisa ben illustrata dagli europarlamentari presenti" - Giovanni De Mari (CS) "Bruxelles è una città da imitare per multiculturalismo ed apertura mentale; l'iniziativa ci arricchisce culturalmente e politicamente arricchendo il nostro bagaglio politico in ottica dirigenziale" - Francesco Amendola (CS) è fermo nell'idea che "a contatto coi i giovani idv da tutta Italia posso dire che sono giovani di qualità e con una comune voglia di cambiare le cose; nonostante ero in Belgio mi sentivo a casa mia, nella Italia sveglia che vorrei. L'UE è più vicina a noi di quanto sembri, è il sol mezzo che potrà risollevare l'Italia". Non di diverso avviso Bisceglia Gaetano (KR) che senza dubbi dichiara: "E' emerso un europeismo che valica i confini fisici dell'UE; la creazione del un cittadino europeo fondata sui diritti fondamentali è il solo obbiettivo da perseguire a tutti i livelli nazionali; solo oggi posso dire che l'UE non è una unione di stati, è tutt'altro! È il nostro futuro".