Caro Bersani…

Alle prossime elezioni regionali in dodici regioni su tredici il Partito Democratico e l’Italia dei Valori hanno trovato un accordo per creare un’alternativa valida all’avanzata dei governi di centro destra. L’unica regione in cui non siamo ancora riusciti a trovare un accordo è la Calabria. In Calabria stiamo assistendo attoniti alle sceneggiate del Partito Democratico e all’incapacità dei vari esponenti nazionali e locali di trovare una valida alternativa. La Calabria è la regione meno sviluppata d’Italia, da molti anni, ormai, essa occupa stabilmente l’ultima posizione nella graduatoria della ricchezza prodotta dalle regioni italiane, nonostante i miliardi di euro mandati a pioggia dall’Unione Europea e volatilizzati nel nulla. In questa situazione drammatica l’attuale classe politica calabrese ha dimostrato di essere totalmente incapace di gestire questi soldi andando a consolidare centri di poteri ben delineati nelle varie indagini di de Magistris. Una regione in cui la sanità è al collasso, dove ormai non si contano più i casi di malasanità, in cui è normale che sbagliano arto da ingessarti o muori per un’appendicite, una regione in cui abbiamo una sola autostrada ancora incompleta e pensiamo a fare il ponte che unirà due cosche, una regione in cui il tasso di disoccupazione giovanile è altissimo, dove il turismo arranca per colpa dei depuratori che non funzionano, dove avvengono fatti come quelli di Rosarno e dove c’è parte della magistratura che va d’accordo con dubbi personaggi. In tutto questo clima di sconforto la classe politica calabrese è stata incapace di prendere le proprie responsabilità, i cinque anni del governo Loiero hanno messo ulteriormente in ginocchio la nostra regione. Grazie al loro modus operandi riescono ad avere migliaia di voti clientelari questo perché tengono sotto scacco migliaia di precari calabresi, grazie al loro modo di fare siamo soprannominati la generazione con la valigia in mano, questo perché è normale che una volta laureati dobbiamo andare a cercare lavoro fuori, o al massimo trovare un lavoro qui che difficilmente è degno degli studi universitari fatti. In questo clima di sconforto ci aspettavamo uno scatto di orgoglio da parte della classe politica nazionale, una scelta di rottura con il passato e invece assistiamo attoniti ad un balletto di responsabilità che evidenzia come il Partito Democratico non riesce a svincolarsi dai potentati di turno. Siamo partiti dalla convocazione delle primarie a spese dei cittadini, in seguito annullate e fatte diventare primarie del PD convocate per il 10 gennaio e in seguito rinviate per il 17 gennaio per essere poi ancora congelate. Si apre una piccola parentesi di scontro interno al PD calabrese per poi arrivare alla convocazione delle primarie per il 7 febbraio, e successivamente rinviarle al 14 febbraio. Ma la cosa più drammatica è che parteciperanno a queste primarie il governatore uscente Agazio Loiero e Giuseppe Bova presidente del consiglio regionale calabrese, il famoso consiglio più inquisito d’Italia dove più della metà dei membri è stato oggetto di indagine da parte della magistratura. Che dire noi calabresi avremo l’imbarazzo della scelta, nonostante tutto questo, vediamo appesi nelle nostre città i tanti manifesti con il volto di Pierluigi Bersani che annuncia “In poche un’altra Italia”. Caro Bersani ci fa piacere che abbiamo in comune questo obiettivo ma sarebbe l’ora di finirla con questo balletto di responsabilità e mandare una volta per tutte a casa Loiero e il loierismo. Il candidato di rottura, di cambiamento lo abbiamo sin dal 25 agosto quando il Cav. Pippo Callipo, spinto dalla società civile calabrese, ha deciso di candidarsi a governare la regione. Callipo rappresenta uno dei pochi personaggi vincenti di una Calabria onesta, un imprenditore (e non un prenditore di finanziamenti pubblici) di successo che ha saputo mantenere la schiena dritta nonostante le continue attenzioni della ‘ndrangheta. Gli ultimi sondaggi scrivono che se il centrosinistra candida Callipo vinceremo la competizione elettorale. Caro Bersani noi dei giovani d’Italia dei Valori della Calabria a Roma durante il nostro congresso volevamo consegnarti il manifesto di Callipo e dire di persona che la nostra generazione e tutti i calabresi onesti non vogliono scappare da questa regione, ma vogliamo rimanere per cambiarla insieme a Pippo Callipo.

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