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Ancora una volta i magistrati reggini con un eccellente lavoro d'indagine, di concerto con i colleghi della DDA di Milano, hanno inferto un'altro colpo micidiale alle cosche calabresi. L'operazione "Il Crimine", per dimensioni ed importanza, può essere considerata la piu importante degli ultimi anni contro la 'Ndrangheta e , siamo convinti, sarà soltanto la punta dell'Iceberg, dell'immensa rete d'affari sporchi e connivenze messi in piedi dai picciotti calabresi soprattutto nelle Regioni del nord. Quel nord opulento che tanti buontemponi leghisti credevano immune da infiltrazioni della criminalità organizzata. I nostri complimenti, l'ammirazione e la stima piu profonda, vanno agli inquirenti, coordinati dal Procuratore Dott.Pignatone ed a Milano dalla Dott.essa Ilda Boccassini per questa operazione che infonde in noi speranza e volontà per un futuro diverso di una Calabria libera dalla 'Ndrangheta. Determinante anche in questa occasione, il fiume di intercettazioni telefoniche, ambientali e filmati realizzati dalle forze dell'ordine, proprio in periodo di Legge Bavaglio che procede il suo iter alla Camera, è stata sottolineata dai magistrati l'assoluta importanza dei suddetti strumenti d'indagine.Condividiamo, infine quanto affermato dal dott.Gratteri e speriamo che le sue parole siano di monito : "Abbiamo bucato qualche gomma, non ancora colpito il motore. Il problema è molto più serio. Dobbiamo creare un sistema giudiziario forte…Quando i ragazzini di 15 anni non vedranno tornare più dopo soli 5 anni i loro padri, zii, nonni, cugini, allora capiranno che si sta facendo sul serio…bisogna riaprire le isole chiuse nel 94, Pianosa, Gorgona, Asinara…dobbiamo cominciare a parlare di pene che vadano dai 20-30 anni in su".