Vai ai contenuti

MODELLO REGGIO? IL CENTRO DESTRA DISERTA IL CONSESSO ED ARRIVA L’ANTIMAFIA



L’accesso al Comune disposto dal Ministero dell’Interno è un fatto epocale per la storia amministrativa di Reggio Calabria. Esso funge da ottimo esempio per tutta la città, oltre ad essere sicuramente un chiaro segnale che quello definito “Modello Reggio” è un modello inesistente, fittizio, inadeguato e dannoso. Una città, quella di Reggio Calabria, (per non dire una regione) che paga inesorabilmente un prezzo (oltre a quello del bilancio) del quale però tutti i cittadini (o quasi) sono stanchi. Non è tollerabile infatti che nessun provvedimento venga assunto vista la problematica e poco chiara , oltre che “particolarmente” tesa, situazione che da diversi mesi si sta vivendo. Seppur grave tale provvedimento, poiché ogni istituzione rappresentativa degna di esser tale dovrebbe allontanare da sé qualunque ambiguità scansando anche solo lontanamente l’ipotesi di dubbi coinvolgimenti, auspichiamo vivamente che “l’antimafia nel Palazzo” respinga da quel cielo limpido e trasparente che dovrebbe essere il Comune, ogni “nube” che ne minacci l’integrità. Infine, non possiamo non dedicare qualche riflessione riguardo la sessione comunale dello scorso martedì, durante la quale la “cosiddetta” maggioranza non era presente in seduta. Se amministrare significa “maneggiare” cose pubbliche, ci chiediamo dov’erano gli amministratori per tale funzione eletti che hanno disertato l’aula del civico consesso e chiediamo anche a chi questo modello lo ha difeso e maestralmente confezionato ed anche chi ne è rimasto “affascinato”, se sono “questi” gli amministratori che ci meritiamo e che sono degni di sedere là dove gli interessi dei cittadini devono essere e rimanere centrali. Infondo, di cosa, se non di questi ultimi, devono occuparsi?


Giovani IDV Reggio Calabria


22/1/2012



BOCCIATURA REFERENDUM: LA NOSTRA BATTAGLIA DEMOCRATICA CONTINUA



Apprendiamo con qualche nota di delusione che la Corte Costituzionale ha respinto i referendum da IDV sostenuti con grande determinazione e con inderogabile spirito democratico. Si tratta infatti del “Porcellum“, la legge ideata dall'ex Ministro leghista Roberto Calderoli e varata nel 2005 dal governo Berlusconi, che resta quindi al suo posto, almeno per ora, almeno fino a quando il Parlamento non deciderà di cambiarla. Il primo quesito, nello specifico, chiedeva l'abrogazione totale della “legge porcata”, così come definita dal suo ideatore; il secondo, invece, ne chiedeva l'abrogazione relativa ad alcune parti. Giudicata l’inammissibilità, la parola adesso torna alle Camere. Seppur con qualche dovuta diffidenza, ci auguriamo che nessuna bega di palazzo prenda il sopravvento e diventi ostacolo per l’affermazione della diretta e partecipata espressione democratica. Il giudizio della Corte costituzionale, di cui prendiamo atto e che rispettiamo, non fermerà però la nostra battaglia democratica, che anzi condurremo ancor più convintamente. Il milione e mezzo di firme è la conferma della via che gli italiani, le vere “vittime” di un sistemata “ingessato” e limitante, vogliono seguire e IDV sarà la loro voce. La riforma della legge elettorale è infatti una prerogativa imprescindibile per ripristinare quel fondamentale e costituzionale diritto di scegliere direttamente il proprio rappresentante in Parlamento. Crediamo sia questo un principio sostanziale che non possa essere sottomesso a nessun “capriccio” politico e che possa costituire quell’effettivo ponte di collegamento necessario a migliorare il rapporto cittadino-politica e a curare con maggiore partecipazione e responsabilità l’interesse verso la cosa pubblica, in un momento così difficile e delicato per l’Italia. Noi Giovani IDV Calabria torneremo in tutte le sedi disponibili per non far perdere la fiducia a tutti quei cittadini che con grande entusiasmo e recuperato senso comune, in questi mesi ci hanno appoggiati. “Che tutto cambi affinché non cambi nulla?” No, che tutto cambi per cambiare.




Valentina Tomaselli
Responsabile comunicazione Giovani IDV Calabria

13/1/2012



COORDINAMENTO PROVINCIALE IDV GIOVANI , DE DONATO NOMINA 2 NUOVI MEMBRI NELLA SEGRETERIA




Il coordinatore provinciale dell’idv Giovani di Cosenza, Fernando De Donato, ha nominato due nuovi membri nella Segreteria provinciale, che affiancheranno il Segretario nell’organizzazione dell’attività dell’idv e nella realizzazione di dipartimenti di lavoro tematici che vedranno il coinvolgimento di tutto il direttivo.I nuovi membri della segreteria sono, Umberto Tundis (già dirigente del circolo di cetraro )Ilaria; Ernesto De Stefano ,studente universitario e rappresentante degli studenti del corso di laurea i giurisprudenza unical. De Donato è soddisfatto e onorato di portare avanti un azione politica insieme a due giovani, espressione di due territori diversi che porteranno ad un ulteriore radicamento della giovanile nella provincia di Cosenza. Inoltre -ha sottolineato –che di fronte alla crisi economica, istituzionale e di credibilità in cui versa il nostro Paese occorrano stabilità e capacità di decisione. “Una politica che non decide costa tanto al Paese. Occorre che questa non venga più considerata un costo, ma si torni a vederla come un’opportunità. Le piazze sono l’espressione delle istanze dei cittadini, che noi dobbiamo raccogliere e a cui dobbiamo dare risposte attraverso il nostro ruolo di dirigenti. Proprio in questi giorni saremo in piazza per movimentare tutti i cittadini a sostenere una nostro appello contro i tagli all ‘istruzione ,in particolare contro il decreto sviluppo che ha stanziato 145 milioni in meno per le borse di studio ,facendo registrare circa 29.000 studenti idonei ma non beneficiari,violando l art 34 della cost. Altre iniziative saranno concentrate nelle prossime settimane contro gli aumenti sulle tariffe del servizio di trasporto deciso dalla giunta Scopelliti che sta mettendo in ginocchio i pendolari calabresi.De Stefano e Tundis si dicono: “orgogliosi di entrare a far parte della squadra provinciale che dispone di giovani che hanno delle idee che insieme vogliono portare avanti, questa nomina darà un’ulteriore spinta alla nostra passione politica che congiunta a quella dei miei colleghi sarà decisiva in vista del lavoro che abbiamo intenzione di svolgere sulla provincia”.

10/1/2012




Torna ai contenuti | Torna al menu